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1. Le catene di Sant'Antonio
Vi è mai capitato di ricevere una e-mail di allerta per
l'arrivo di un nuovo virus? Avete mai ricevuto e-mail di richiesta di aiuto per
gravi casi medici o catastrofi naturali? Beh, molto probabilmente siete stati
vittime di una catena di Sant'Antonio.
Si tratta di e-mail che il più delle volte avvisano di un
imminente pericolo, oppure stimolano la nostra benevolenza e compassione nei
confronti di un pietoso caso umano. Bisogna parlare al condizionale, certo, è
capitato in passato che questo meraviglioso mezzo di comunicazione, quale
risulta essere la posta elettronica, sia stato usato per diffondere veritieri
messaggi di aiuto o allarme, ma fin dove il popolo di internet se la sente di
essere preso in giro?
È il classico caso dello "Al lupo, al lupo"!
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2. Perchè si chiamano catene di Sant'Antonio?
Risulta difficile risalire alle origini di questo nome. In
base alle informazioni reperite su internet, pare che nella seconda metà del
1900 circolassero delle lettere che dicevano così: "Recita tre Ave Maria a Sant'Antonio".
Il resto della lettera era tutto un elenco delle persone e delle loro fortune,
per la loro decisione di propagare quella lettera ai loro amici, insieme
all'elenco delle persone sfortunate, per la malaugurata scelta di non
diffondere la lettera.
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3. Quale scopo hanno?
È difficile dire quale scopo possano avere queste simpatiche
persone che diffondono bufale per la rete.
Di seguito le motivazioni più plausibili:
- Inganno:
Certa gente prova sicuramente gusto a prendersi gioco delle persone. Altre
volte le e-mail contengono indirizzi internet cui fare riferimento per ulteriori
informazioni o per donazioni. Fate attenzione potrebbero celare
fastidiosissimi e costosissimi dialer. I dialer come sapete sono dei
programmi che, una volta eseguiti, si installano sul proprio computer e
modificano il numero di telefono con cui ci colleghiamo ad internet, con
un altro perfettamente funzionante, ma estremamente costoso, quindi
attenzione.
- Danno:
In tutte le enciclopedie di virus che si rispettino c'è traccia di
numerose bufale che invitano la gente ad eliminare dal disco importanti
file di sistema. Le motivazioni sono, solitamente, la presenza di
pericolosi virus che si sarebbero inseriti, a nostra insaputa, nel sistema
e meditino, a breve termine, di crearci ingenti danni.
- Sovraccarico della rete:
Le e-mail inoltrate ai conoscenti accrescono, man mano, le proprie
dimensioni, a causa dei quoting inseriti dai client e-mail ed i messaggi
rassicuranti dei malcapitati che invitano i propri amici a fare
altrettanto. Il risultato è che questi messaggi vagano per la rete
intasando, inutilmente, i server e-mail e le caselle di posta elettronica
dei destinatari.
- Collezione di indirizzi di posta elettronica:
Un malintenzionato potrebbe utilizzare questa tecnica per attaccare un
indirizzo e-mail trovato nella rete e cercare di recuperare tramite questo
una lunga lista di indirizzi di amici e conoscenti da utilizzare come
destinatari di uno spamming sconsiderato.
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4. Cosa fare?
Sarebbe troppo semplice rispondere in modo categorico ed
invitare a cestinare tutte le e-mail spazzatura.
Sono numerosi i casi di vere richieste di aiuto, che,
purtroppo, vengono ignorate per lo sconsiderato uso della posta elettronica.
Allora cosa fare?
È importante considerare che queste e-mail sono quasi sempre
delle bufale.
Ad esempio:
-
la Microsoft non si è mai sognata di inviare ai propri clienti
importanti aggiornamenti di sicurezza
- difficilmente potremo guadagnare dei soldi diffondendo una mail
per la rete
- i virus non attaccano un computer quando questo è spento
Se proprio la tentazione è troppo forte, o sono toccati i
vostri sentimenti umanitari, allora copiatevi l'oggetto della mail e fate una
bella ricerca con google utilizzando l'oggetto come base della ricerca.
Ci sono altissime probabilità di scoprire che qualcuno ci
voleva fregare.
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